L’interno

Chiaravalle di Milano, col suo tiburio denominato Ciribiciaccola

All’ingresso si rimane subito colpiti dall’armonia di linee e spazi, come pure dall’imponenza e dalla grandiosità della struttura, anche se menomata dagli avvenimenti storici che l’hanno privata di gran parte della copertura originale e del tiburio (la torre campanaria che si innalzava al centro del transetto, caratteristica delle abbazie cistercensi).

Semplicità e povertà, e anche la luce che penetra dalle monofore, accentuano il richiamo alla contemplazione, al silenzio e alla preghiera.

Le arcate con archi a tutto sesto sono sostenute da robusti pilastri quadrilobati sormontati da pregevoli capitelli.

Altrettanti pilastri minori sorreggono gli archi delle navate laterali, dalle volte a crociera liscia, che risultano così raddoppiate rispetto alla navata centrale e danno un’immagine molto suggestiva nello snodarsi delle arcate.

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